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Speciale Cersaie

Esclusiva intervista ad Angelo Dall’Aglio, responsabile organizzativo del Salone Cersaie.

Angelo Dall’Aglio, 48 anni, architetto e designer laureato al Politecnico di Milano, con una esperienza pluriennale nell’architettura d’interni, nel design industriale, nell’exhibit e nell’art direction. Alla guida di Promos srl, la società che organizza Cersaie, il Salone internazionale della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno che si tiene annualmente a Bologna, c’è stato un avvicendamento: Dall’Aglio è ora il nuovo responsabile organizzativo del Salone Cersaie.

Ci può dare qualche numero sul Cersaie?

“Al momento siamo in fase di riconferma degli spazi espositivi per l’edizione 2017 e le cose procedono come da aspettative. Per quanto riguarda la scorsa edizione possiamo sicuramente affermare che è stata molto positiva, sia per gli espositori che per gli operatori presenti. Abbiamo avuto un + 3,8% rispetto al 2015 di operatori Italiani ed un + 5,7% di operatori internazionali, per un totale di 106.599 presenze, superando le 50.000 unità per quanto riguarda gli operatori stranieri. Sono cresciuti gli architetti italiani (+ 17%) e quelli esteri (+16,3%), così come il mondo del trade dall’Italia (+ 3,1%) e dall’estero (+2%)”.

Con la sua guida, che prospettive per il Cersaie? Quali sono gli obiettivi della manifestazione nel breve e lungo termine?

“In un momento di difficoltà del settore fiere in Italia, il nostro primo obiettivo è quello di confermare Cersaie come una manifestazione leader e in crescita e consolidarla come la fiera di riferimento mondiale del settore della ceramica, dell’arredobagno e delle superfici in genere. A questo scopo, puntiamo in primo luogo sulla valorizzazione del settore ceramico, un’eccellenza fortemente legata al nostro territorio, che fa da richiamo ai professionisti del settore; senza dimenticarci dell’altra anima di Cersaie, l’arredobagno, al centro di un progetto pluriennale che mira a sottolinearne l’importanza nel mondo dell’architettura e del design. Insieme a queste due realtà, vogliamo continuare ad ampliare l’offerta di nuovi materiali e superfici, allineandoci alle richieste dei compratori e dei progettisti di trovare diversi spunti e soluzioni nella stessa manifestazione. E’ da leggere in quest’ottica anche lo sviluppo, all’interno di Cersaie, del programma di conferenze e workshop: l’obiettivo è quello di espandere il pubblico della manifestazione, attirare ulteriormente architetti e designer ed offrire in questo modo ai nostri visitatori un’esperienza completa, creare una piattaforma culturale e suggestiva. Da ultimo, ma non ultimo, è nostra intenzione aumentare ulteriormente lo standing della Manifestazione”.

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Cersaie 2017. Che cosa ci si attende dalla nuova edizione? Quali i trend e le novità?

“In attesa della riqualificazione del quartiere fieristico, i cui lavori partiranno già alla fine di Cersaie 2017 e che porteranno ad un ampliamento degli spazi espositivi, in qualità di organizzatori ci stiamo adoperando affinché gli oltre 850 espositori possano presentare al meglio una ricca offerta di novità, sia a livello estetico e progettuale, che a livello tecnologico. Sono loro, gli espositori, intendo, che da sempre sono estremamente abili nell’anticipare ed interpretare le richieste del mercato. Dal punto di vista organizzativo, continueremo a cercare di migliorare l’esperienza in fiera degli espositori e dei visitatori, aumentando i servizi e l’offerta, con nuove iniziative anche culturali e con un programma in linea con quanto fatto nelle scorse edizioni. Stiamo mettendo a punto anche un programma nell’ottica di sviluppare una stretta connessione tra Cersaie e la città di Bologna”.