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Intervista all'Ing. Andrea Lodetti, AD Gruppo Ceramiche Ricchetti

L’Ing. Andrea Lodetti è laureato in ingegneria aeronautica al Politecnico di Milano e ha conseguito un master in business administration alla Bocconi. Conta importanti precedenti esperienze in diverse aziende del settore aeronautico, è stato manager presso la società di consulenza strategica internazionale Bain & Company.

Dal 2015 è l’amministratore delegato del Gruppo Ceramiche Ricchetti. La sua guida ha segnato subito un cambio di marcia in tutti gli ambiti: dalla logistica, alla produzione, alla distribuzione e alla comunicazione. Lodetti ha puntato con energia, determinazione, velocità e investimenti mirati ad un obiettivo molto chiaro: il riconoscimento del ruolo del Gruppo come leader internazionale del settore ceramico.

Ing. Lodetti, quali sono stati, in ordine di priorità, i primi interventi da Lei decisi dopo la Sua nomina ad amministratore delegato?

“Il primo passo è stato quello della ristrutturazione finanziaria, seguendo il principio ‘cash is king’. E’ stato quindi associato un piano industriale che potesse assicurare la massima performance delle aziende dal punto di vista produttivo ed economico: quindi ottimizzazione dell’efficienza operativa da una parte, e upgrade tecnologico dall’altra, per assicurare al Gruppo la massima competitività a livello internazionale. Il terzo passo è stato il rilancio commerciale, con la rivisitazione del portafoglio prodotti, una migliore caratterizzazione dei brand e un rinnovamento della comunicazione e delle attività di marketing.
Tuttavia una così forte riorganizzazione non serve a nulla senza le persone giuste: avere un team manageriale adeguato è uno dei cardini del successo delle aziende. Abbiamo quindi fatto nuovi inserimenti in ambito commerciale e industriale, anche esterni al settore. Cersaie 2016 è stato per noi il “giro di boa”, il momento in cui abbiamo presentato a tutti il rinnovamento sui prodotti e il rilancio dell’immagine del Gruppo. Con ottimi riscontri. I numeri delle performance del 2016 ci stanno dando ragione”.

Quali sono gli obiettivi del Gruppo nel breve, medio e lungo termine?

“Recuperata la reddittività, l’obiettivo da perseguire ora è l’aumento dei fatturati, sfruttando al massimo l’acquisita maggiore fluidità delle azioni e delle sinergie del Gruppo. Questo anche attraverso le diverse identità produttive degli stabilimenti: in Italia, ad esempio, si producono lastre in porcellanato a grandi formati dalle caratteristiche tecniche più avanzate, in Portogallo rivestimenti a grandi e piccoli formati di alto design, in Germania prodotti in porcellanato tecnico altamente performanti per destinazioni d’uso ad alto traffico. Gli obiettivi, in sintesi, sono quelli di proseguire negli investimenti tecnologici, ottimizzare le sinergie a tutti i livelli, mantenendo un’accurata differenziazione dei prodotti e dei brand”.

Due collaborazioni esemplari, con lo stilista Roberto Cavalli e con l’architetto Massimo Iosa Ghini.
Cosa ci può raccontare in merito?

“Fashion, “pret a porter”, Made in Italy, lusso: la collaborazione con lo stilista Roberto Cavalli è stata una sfida interessante. Relazionarsi con un ufficio stile che lavora nella moda è motivante, perché in quest’ambito il valore estetico è fondamentale e ci consente di innalzare la nostra immagine. Con l’arch. Massimo Iosa Ghini entriamo nel mondo degli studi di architettura, dei grandi progetti internazionali, con prodotti di design che soddisfano le esigenze dei real estate per l’alto livello. Indirettamente, quindi, possiamo ampliare il nostro network con designer e progettisti di tutto il mondo”.

Come si pone il settore ceramico rispetto al tema dell’eco sostenibilità?
E il Gruppo?

“E’ un punto, questo, a cui tengo molto. Il prodotto ceramico è, innanzitutto, di per sé, un prodotto eco-sostenibile, riciclabile al 100%, che proviene da materie prime semplici e naturali e ha un ciclo di vita tecnicamente lunghissimo. Niente emissioni, niente contaminazioni. Nei nostri stabilimenti produttivi è attivo un attento impiego delle risorse, con riutilizzo dei derivati di produzione e l’uso di impianti che consentono il recupero dell’energia termica e del calore. A mio parere il prodotto ceramico in passato non ha ricevuto la giusta considerazione dal mondo dell’architettura e del design, se non per i grandi formati: tuttavia, per questi aspetti ‘green’ e per le nuove possibilità estetiche offerte dalla stampa digitale, crediamo sia arrivato il momento di valorizzarlo”.

Le novità 2017 in ambito comunicazione sono davvero tante: tra queste, numerose fiere internazionali e progetti innovativi, come RGM, Ricchetti Group Magazine. Da cosa è nata l’idea di quest’ultimo?

“Il Magazine nasce sull’onda delle iniziative per rilanciare e riposizionare il Gruppo. Dobbiamo avere il prodotto ma è importante anche presentarsi in modo adeguato. Per i progetti già avviati, per le sinergie dei marchi, per veicolare il messaggio del nostro percorso, dei nostri brand, dei nostri prodotti e dei nostri contenuti: questo Magazine è uno strumento che ci rappresenta e ci racconta, soprattutto al mondo dei professionisti”.

Quali saranno invece le scelte che il Gruppo adotterà in ambito digitale?

“Per il nostro settore quello del digitale è un mondo ancora recente, si investe generalmente ancora poco. Noi abbiamo invece scelto di esserci in modo deciso: siamo partiti con i nuovi siti delle aziende italiane e ora stiamo procedendo con il sito di Gruppo. Ci siamo attivati con attività DEM, con marketing inbound e outbound,come pubblicazioni sui social e sui portali di architettura, attivando sinergie tangibili, dimostrate anche attraverso questo Magazine”.